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Tag "workshops|events"

walter visentin inventa nuove destinazioni d’uso per tutto quello che gli passa tra le mani, partendo da ciò che trova nelle discariche cittadine.
alcuni progetti dell’artista saranno esposti, fino al 12 novembre, in una personale a parigi.
su at casa maggiori informazioni sull’artista e i dettagli sulla mostra.

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dal 27 settembre al 2 di ottobre 2010, una settimana di moda critica: indipendente, etica e verde.

Dressed Up so critical so fashion è un evento dedicato alla moda, un’occasione di incontro e di scoperta delle nuove interpretazioni del “fashion”, uno spazio di condivisione per numerosi stilisti che si affacciano al panorama della moda proponendo progetti indipendenti, frutto non solo di un percorso stilistico e creativo, ma anche di una storia personale e di ricerca.

una location esclusiva, un’ex opificio di 1600 metri quadrati, finemente ristrutturato ed allestito ad hoc per l’occasione, vedrà sfilare le preview delle collezioni primavera estate 2011 di 13 stilisti indipendenti (tra cui 959 già incontrato su IG; caira design, silvia beccaria…IMPERDIBILI!), selezionati sulla base di criteri che coniugano stile, progettualità e sostenibilità.

proprio per contrastare l’immagine elitaria ed inarrivabile della settimana della moda milanese, D+UP si propone come un evento rigorosamente aperto al pubblico, una sfilata dove lo spettatore possa sentirsi protagonista e non solo consumatore passivo.

so critical so fashion sarà dunque:
- un spazio espositivo dove 30 progetti di moda e accessori avranno a disposizione un corner di vendita della collezione in corso (A/I)
- uno show-room d’avanguardia, per presentare e promuovere la prossima collezione P\E verso gli operatori e la stampa di settore
- una piazza dove intrecciare relazioni, allestito e curato nei dettagli con stile minimale, dove fare acquisti, rilassarsi e divertirsi, grazie al ricco programma di eventi

attività e workshop, come quello di  taglio&cucito di Serpica Naro, mercoledì 29 settembre h.18-22

dressed-up.it

via marai a fura

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il POLI.design, il consorzio del politecnico di milano ha lo scopo di promuovere progetti didattici post-laurea nel campo del design, da corsi brevi di specializzazione, master universitari a iniziative di formazione executive rivolte a professionisti ed imprese.

oggi inoltro alcune informazioni sulla quinta edizione del corso in type design, organizzata con il supporto di AIAP, ADI e tipoteca italiana e la cui scadenza per le iscrizioni è prevista per il 30 luglio 2010.

il corso ha formato più di 90 type designer in questi 4 anni di attività. promotori del corso sono giancarlo iliprandi (presidente ADI fino al 2001 e fondatore dell’art director’s club di milano) e giovanni baule (professore straordinario di disegno industriale presso la facoltà del design).

tra i docenti, numerosi personaggi di spicco nell’ambito del disegno del carattere, della grafica editoriale, dell’immagine coordinata; esperti (ventennali) calligrafi, di lettering e creazione di logotipi, esperti di design della comunicazione, della segnaletica, type designers.

in questo pdf trovi le testimonianze di ex studenti che descrivono e illustrano cosa il corso ha dato loro in termini professionali e umani.

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clay font: non è una novità, infatti è nato l’anno scorso ad opera del pluripremiato designer giulio iacchetti, ma lo ritengo un esperimento davvero interessante.
dalla affascinante necessità di scoprire o creare nuovi alfabeti, attreaverso un laboratorio che ha interessato la nuova accademia di belle arti di torino, nato dal lettering effettuato sui mattoni forati, l’alfabeto in questione è pura sperimentazione. e ben riuscita direi.

“Il lavoro svolto con MUNLAB Ecomuseo dell’Argilla di Cambiano era parte de Eco e Narciso, il programma di arte pubblica della Provincia di Torino, dedicato quest’anno al Design e inserito nel calendario delle manifestazioni organizzate in occasione di Torino World Design Capital 2008.” (fonte naba design, il sito dell’accademia).
e ancora: “Clay Font ha un’originalità intrinseca e quella derivante dalle modalità di utilizzo.
Il progetto è stato infatti ceduto gratuitamente ed è a disposizione dell’ecomuseo per continuare la sperimentazione e procedere alla produzione dell’alfabeto, o di semplici utanti affascinati dalla qualità grafica del progetto.
La condivisione di esperienze di ricerca e lavoro con i colleghi e un approccio democratico al design accrescono le ragioni che fanno apprezzare questo progettista sempre capace di sorprendere.”
altre cose interessanti su iacchetti, come i suoi oggetti disobbedienti, su design & style.

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