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April, 2010 Monthly archive

cardillo design, un nome ma anche un luogo “dove disegno, ago, filo, colore, uncinetto e materiali diversi come pelle, rafia combinati a metalli più o meno preziosi si trasformano in accessori e non solo… dove la curiosità e la ricerca verso tecniche tradizionali di lavorazione manuale si combinano a nuovi linguaggi espressivi…”

architetto e designer con la quale condivido la città di appartenenza, anna maria cardillo, si è formata in quel di firenze, città di radicata bellezza, e si è fatta conoscere nel mondo con una collezione di accessori in pelle e rafia.
qui di seguito, una breve intervista per conoscerla meglio e curiosare tra le sue creazioni.

anna maria, quando e come hai cominciato?
ho sempre avuto la passione per il fashion, non per quello marcato da grandi firme, che spesso trovo poco interessante ancora ora, ma per i fashion designer di nicchia, quelli che sperimentano in barba alla grande distribuzione, per i creativi che osano anche nelle forme e nell’espressività delle loro linee.

già ai tempi dell’università mi dilettavo a realizzare collane con materiali più disparati: spago, perline e materiali recuperati come gomma, etc.
collane che poi regalavo o tenevo in conto-vendita in quei negozietti, a Firenze ce ne sono sempre diversi, che vendono abbigliamento e accessori handmade; oppure decoravo e personalizzavo abiti comprati o borse, ogni tanto mi capita di farlo anche ora, grazie anche al grande insegnamento di mia nonna nella lavorazione all’uncinetto o ai ferri da maglia.
I miei accessori sono nati quindi naturalmente, senza decisioni e pianificazioni di sorta.

quali sono le tue occupazioni principali?
mi occupo di architettura e design, per le quali è fondamentale il processo progettuale e creativo, ma anche tecnico e realizzativo. questo mi aiuta, insieme alla passione di cui sopra, a pensare, ormai nei ritagli di tempo, alla realizzazione di accessori come collane o borse e perchè no, anche abiti.

cosa ti ispira?
spesso l’idea per un progetto scaturisce dal toccare un materiale, venire colpiti da un colore e spesso dal voler approfondire una tecnica di lavorazione di questo o quel materiale.

come svilupperai le tue collezioni?
sono interessata alle tecniche del tricot, mi piacerebbe sperimentare meglio l’uso dell’uncinetto così come quella del telaio artigianale, magari utilizzando materiali non proprio consoni a queste lavorazioni.
oppure contaminarle con altre tecniche meno legate alla tradizione, vedremo!
Questa prima collezione, caratterizzata da pochi pezzi tutti unici,  è stata un po’ il mio biglietto da visita e grazie al sito on line ormai da circa un anno, ho ricevuto diverse richieste ancora da valutare.
Intanto sto pensando alla prossima collezione, probabilmente non solo accessori per la donna ma anche complementi per la casa come tappeti anche da appendere.

dove potremo acquistare i tuoi gioielli?
Per acquistarli, consiglio il contatto diretto tramite il sito www.amcardillo.com

grazie, anna maria!

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this ain’t no disco is a portfolio of some of the best agency interiors in the world. try not to drool too much“.
no, non sono gli interni di stile di una rivista o un sito di design: sono una collezione (in espansione) di agenzie nel mondo dagli eccellenti spazi lavorativi.


rifacciamoci gli occhi! (senza sbavare)


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via

No results

questo non è un semplice garden shop (anche online!). localizzato in san francisco, flora grubb è una fantastica destinazione per gli amanti del giardinaggio, un posto ricco di ispirazione dove, oltre alla vendita di piante, è possibile richiedere personalizzazioni, acquisire idee originalissime per tappezzare di verde finanche muri, pannelli, scorrimano.

nel video qui sotto, 4 idee sorprendenti.

qui, il blog, con splendide realizzazioni.

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cultura contemporanea, tecno pop-art e globalizzazione, pensati in una partnership con la tradizione cinese della ceramica, rappresentata dalla dinastia dei ming.
nell’arte di brendan tang, nato a dublino e trapiantato in canada, gli oggetti sono curiosi, sono vasi cinesi in cui si inseriscono elementi robotici ispirati agli anime e ai manga; sono decorativi e recanti elementi assolutamente inaspettati (porcellini, soldatini in vetro soffiato, macchinine…)


letto su wired.

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quante cose si possono fare da una t-shirt.
e allora oggi prendine una che non metti più, elimina le maniche, sagomala e cucine i lati come nella figura (o come spiegato in between the lines), e poi crea diverse file di piccoli tagli regolari, come decorazione.
et voilà…sto andando a farla pure io!

via curbly

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dopo i boxer, dai vecchi circuiti dei pc arrivano anche un bel paio di decolletè.
grazie a steven rodrig-pcb creations.

via ubergizmo

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