stefanie lanter

attraverso la manipolazione dell’argilla bagnata dalle sue labbra, modellata con i denti e la lingua, poi vestita da fibre come il nylon, ricamato a crochet, l’artista statunitense stefanie lanter esplora l’accessibilità dei materiali.
ne risultano oggetti strani, simbolici, divertenti, il cui approccio (nella loro creazione) è legato al conflitto dell’artista tra ciò che è voluto, come capriccio, e ciò che è necessario.

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1 comment
  1. ziowalter says: 23 May 200813:30

    che cose strane ci sono in rete

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