alison’s canvas


stratificare campioni di tessuto dai ’30 ai ’60, piume di struzzo, taffetà, fili e corde, parti interne di cravatte, cappelli giacche; cominciare a tagliare e assemblare intorno a un manichino. Poi strappare, raccogliere, increspare, segnare motivi geometrici con ago e filo, macchiare con pigmenti e stencil, “scolpire”. Le gonne per Alison Willoughby sono “la tela su cui lavorare” e si ispirano, come dice nel suo sito, al centro della città in cui vive (Londra): un luogo molto mutevole e disgregante, un caleidoscopio di colori, di strutture e di proporzioni.
Nessuna tecnica è inesplorata.


via D*S

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2 comments
  1. V. says: 25 October 200710:28

    thank you! i’m honoured by this!

  2. Dearet Indie guest! Thank you soooo much for you comment on my blog!! These two posts ( ie – this & the one following) are GREAT!!! You certainly have ” the eye” :-) I look forward to more of your posts!!

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